Infissi e valore della casa: quanto incidono sulla classe energetica e sul prezzo di vendita o affitto

Infissi e valore della casa: quanto incidono sulla classe energetica e sul prezzo di vendita o affitto

Stai pensando di vendere casa, di affittarla o semplicemente di valorizzarla per il futuro? C’è una voce che molti proprietari considerano solo un costo, e che invece oggi è diventata uno dei fattori che spostano di più il prezzo finale: la qualità energetica dell’immobile. E gli infissi, in tutto questo, hanno un peso molto più grande di quanto si immagini.

In questo articolo vediamo, dati alla mano, quanto la classe energetica incide davvero sul valore di una casa, e perché sostituire i serramenti non è una spesa ma un investimento con un ritorno misurabile.

Consulta anche: “Direttiva Case Green 2026: cosa cambia per chi ha casa di classe E, F o G e vuole vendere o affittare

Il mercato immobiliare 2026: la classe energetica è diventata determinante

Per anni il valore di una casa si è giocato su tre fattori: posizione, metratura e stato di conservazione. Oggi se n’è aggiunto un quarto, e pesa parecchio. L’efficienza energetica non è più un dettaglio tecnico per esperti, ma è diventata il terzo pilastro della valutazione immobiliare, capace di spostare le lancette del prezzo di decine di migliaia di euro.

Il mercato lo conferma con i numeri. Nel 2025 le compravendite residenziali sono aumentate del 6,5% rispetto al 2024, raggiungendo circa 767 mila transazioni, mentre i prezzi delle abitazioni hanno registrato un incremento medio del 2,2%. Parallelamente si è rafforzato il mercato delle locazioni, con canoni medi in aumento del 7%.

E in questo contesto qualcosa è cambiato nella testa di chi compra e affitta: nel 2025 migliora l’apprezzamento per la qualità energetica dell’immobile, che sta passando da caratteristica nascosta ad attributo chiaro, capace di incidere sempre di più sul valore dell’acquisto.

C’è però un problema di fondo che riguarda gran parte degli immobili italiani: oltre il 65% del patrimonio immobiliare italiano si colloca oggi in classe F o G, mentre solo il 12% raggiunge la classe A. Tradotto: la maggior parte delle case parte svantaggiata, e chi riqualifica si distingue immediatamente sul mercato.

Quanto vale davvero un salto di classe energetica?

Qui arriviamo al punto che interessa di più. Quanto si traduce in euro tutto questo?

I dati istituzionali sono netti. Le abitazioni classificate tra la A4 e la D si vendono in media a un prezzo superiore del 20-25% rispetto agli immobili in classe G, a parità di condizioni, secondo i dati MASE e Banca d’Italia. In alcune province la differenza può arrivare fino al 45%.

Un’indagine di mercato ancora più recente alza l’asticella. Secondo l’analisi di Immobiliare.it Insights sugli annunci del primo semestre 2025, in Italia il prezzo medio richiesto per gli immobili ad alta efficienza (classe A o superiore) supera del 52% quello delle abitazioni più energivore (classe E, F o G): circa 3.000 euro al metro quadro contro poco meno di 2.000 euro/mq.

E il divario cambia molto da città a città. Sempre secondo Immobiliare.it Insights, Torino registra il gap più ampio con un +70%, seguita da Bari (+67%) e Palermo (+59%). Più contenuto il distacco a Catania (+44%), Verona (+31%), Bologna (+20%) e Roma (+19%), mentre a Milano, pur essendo il mercato più caro d’Italia, la differenza si ferma al +6%.

Numeri che, applicati al valore di un immobile, possono tradursi facilmente in decine di migliaia di euro di differenza tra una casa efficiente e una da riqualificare. Cifre che fanno riflettere chiunque stia per mettere un annuncio di vendita o affitto.

Il peso degli infissi nella valutazione: la loro quota di responsabilità

A questo punto la domanda è legittima: ma gli infissi, in tutto questo, quanto contano?

Tanto. Le finestre sono uno dei punti dove un edificio disperde più energia. Vetri datati, telai poco performanti e spifferi pesano direttamente sull’Attestato di Prestazione Energetica (APE), il documento obbligatorio per poter compiere compravendite e locazioni in Italia, che certifica la classe energetica dalla G, la più bassa, alla A4, la più alta.

Tra i fattori che incidono sulla classe energetica c’è la qualità dell’isolamento termico dell’edificio, e gli infissi ne sono una componente diretta. Sostituire vecchie finestre con serramenti ad alte prestazioni riduce le dispersioni, migliora l’indice di prestazione energetica e contribuisce in modo concreto al salto di classe. Spesso è uno degli interventi con il miglior rapporto tra costo, rapidità di esecuzione e impatto sull’APE: non richiede cantieri lunghi come un cappotto e si realizza in tempi contenuti.

Non solo prezzo: case efficienti si vendono prima

C’è un secondo vantaggio, meno evidente ma altrettanto importante per chi vende o affitta: la velocità.

Gli acquirenti, anche a causa dei costi energetici elevati, cercano sempre più spesso abitazioni efficienti, che implicano minori spese di gestione e migliori condizioni di comfort. Di conseguenza, le case con una buona valutazione energetica si vendono o si affittano più rapidamente.

Un immobile efficiente, insomma, non solo spunta un prezzo più alto, ma resta meno tempo sul mercato, un fattore che per chi deve vendere si traduce in meno costi, meno trattative al ribasso e meno mesi di attesa. A questo si aggiunge un altro elemento che rende le case green più appetibili: la possibilità di accedere ai cosiddetti “mutui green”, offerti da molte banche italiane in linea con le direttive europee.

Infissi: un investimento, non un costo

Mettendo tutto insieme, il ragionamento cambia prospettiva. La sostituzione degli infissi va letta come un investimento che lavora su più fronti contemporaneamente:

Fa risparmiare da subito sulle bollette, riducendo le dispersioni termiche estive e invernali.

Migliora la classe energetica dell’immobile, con un impatto diretto e documentato sul valore di mercato.

Rende la casa più appetibile e più rapida da vendere o affittare, in un mercato che premia sempre più l’efficienza.

E va ricordato che nel 2026 chi interviene può ancora contare su agevolazioni fiscali importanti: l’Ecobonus prevede una detrazione del 50% per gli interventi sull’abitazione primaria e del 36% per le unità abitative diverse dalla prima. Un motivo in più per agire ora, prima che le aliquote si riducano ulteriormente negli anni successivi.

La soluzione Komart

Se stai valutando di vendere, affittare o semplicemente valorizzare la tua casa, gli infissi sono uno dei punti da cui partire, per rapidità di intervento e per impatto sulla classe energetica.

Le finestre in PVC e in PVC-alluminio Komart sono progettate per garantire elevate prestazioni di isolamento termico, con vetri ad alta efficienza che incidono concretamente sull’APE del tuo immobile. I nostri specialisti possono aiutarti a capire quale soluzione offre il miglior ritorno in funzione della tua casa e del tuo obiettivo, che sia la vendita, l’affitto o la riqualificazione.

Contattaci per un preventivo e scopri quanto può valere, per il tuo immobile, un intervento sugli infissi.

Leggi anche: “Finestre moderne: quali serramenti scegliere per una casa efficiente

Categoria: Scegliere gli infissi
Pubblicato il: 24 Giugno 2026
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