Incentivi turismo 2026: i serramenti rientrano tra le spese ammissibili

Se gestisci un hotel, un B&B, un agriturismo o qualsiasi struttura ricettiva, nei prossimi mesi avrai a disposizione un’opportunità concreta per rinnovare la tua struttura con il supporto diretto dello Stato.
Il Decreto Ministeriale del 16 marzo 2026, firmato dal Ministero del Turismo di concerto con il MEF e pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 91 del 20 aprile 2026, stanzia 109 milioni di euro destinati alla riqualificazione delle strutture turistico-ricettive italiane. Tra gli interventi finanziabili rientra esplicitamente la sostituzione dei serramenti, uno degli strumenti più efficaci, e spesso sottovalutati, per ridurre i consumi energetici di un edificio.
In questo articolo ti spieghiamo come funziona l’incentivo, chi può accedervi e perché gli infissi in PVC di Komart sono già pronti a soddisfare tutti i requisiti richiesti.
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Cos’è e cosa prevede il Decreto Turismo 2026
Il decreto del 16 marzo 2026 del Ministero del Turismo introduce un pacchetto di incentivi da 109 milioni di euro per sostenere investimenti privati nel settore turistico-ricettivo. Le agevolazioni puntano a migliorare la qualità, la sostenibilità e la competitività delle strutture italiane, con un occhio particolare all’efficienza energetica.
La ripartizione finanziaria avviene su due canali distinti: 59 milioni di euro per contributi a fondo perduto e 50 milioni di euro destinati a forme di finanziamento agevolato.
In termini pratici, il contributo diretto alla spesa può arrivare fino al 30% delle spese ammissibili, con un tetto di 4,5 milioni di euro, mentre il finanziamento agevolato può coprire fino al 70% delle spese.
Un punto importante: l’avviso potrà modulare percentuali diverse per particolari categorie di beneficiari o di spese, fermo restando che il contributo a fondo perduto non potrà superare il 50% dei costi ammissibili.
Chi può accedere agli incentivi
Possono presentare domanda gli operatori del settore turistico identificati dai codici ATECO 2025 indicati nel decreto. La platea comprende servizi di alloggio, tra cui alberghi, bed and breakfast, case vacanze, campeggi, villaggi turistici, glamping e marina resort, ma anche ristorazione, centri termali e benessere, parchi di divertimento.
I beneficiari devono essere regolarmente costituiti, iscritti al registro delle imprese e in possesso dei requisiti di regolarità contributiva e fiscale.
C’è anche una clausola importante per le realtà ibride: possono presentare proposte di investimento anche le imprese attive da almeno tre anni che non svolgono formalmente una delle attività ATECO elencate, ma che dimostrano dalle scritture contabili un fatturato realizzato prevalentemente in attività turistiche. Una finestra che apre le porte anche ad agriturismi con ramo agricolo e strutture multifunzione.
Gli interventi finanziabili: la sostituzione dei serramenti rientra esplicitamente nel decreto
Rientrano tra gli interventi agevolabili: lavori edilizi di manutenzione straordinaria, ristrutturazione e riqualificazione delle strutture; opere per l’efficientamento energetico e la riduzione dei consumi.
Le spese ammissibili comprendono interventi per il miglioramento dell’efficienza energetica degli immobili o di loro porzioni autonome, purché asseverati nel progetto di investimento e coerenti con le condizioni previste dal Regolamento GBER. Tra gli interventi edilizi e impiantistici esplicitamente richiamati figurano coibentazione dell’involucro, sostituzione di serramenti e superfici vetrate, pareti ventilate, tetti verdi, sistemi schermanti e climatizzazione passiva.
La sostituzione degli infissi, quindi, non è un intervento accessorio: è uno dei pilastri dell’efficientamento energetico degli edifici, esplicitamente citato nel decreto tra le spese ammissibili.
Perché i serramenti sono così importanti in una struttura ricettiva
C’è una ragione precisa per cui il decreto cita esplicitamente la sostituzione dei serramenti: l’involucro edilizio è uno dei principali responsabili delle dispersioni energetiche di un edificio. In una struttura ricettiva, questo si traduce in problemi concreti e quotidiani: costi di climatizzazione elevati, comfort ridotto per gli ospiti, prestazioni energetiche complessive che faticano a migliorare.
Al contrario, intervenire sui serramenti con infissi ad alte prestazioni permette di ottenere risultati misurabili: riduzione significativa delle dispersioni termiche, miglioramento del comfort interno sia termico che acustico, contributo al salto di classe energetica dell’edificio e aumento del valore complessivo della struttura.
Non è un intervento estetico. È un intervento strategico, con un impatto diretto sulla gestione operativa e sulla qualità dell’esperienza degli ospiti.
Infissi in PVC per hotel e strutture ricettive: perché sono la soluzione giusta
Nel contesto dell’efficientamento energetico delle strutture turistiche, gli infissi in PVC rappresentano una delle soluzioni più performanti e adatte alle esigenze specifiche di questo settore. Vediamo perché.
Isolamento termico elevato. I valori di trasmittanza termica (Uw) molto bassi sono fondamentali non solo per il comfort degli ospiti, ma anche per accedere agli incentivi, che richiedono prestazioni certificate e conformi alla normativa.
Isolamento acustico. Un aspetto spesso decisivo per hotel e strutture turistiche, soprattutto in contesti urbani o ad alta frequentazione. Un buon serramento riduce il rumore esterno in modo significativo, migliorando direttamente la qualità del soggiorno.
Durabilità e manutenzione ridotta. Le strutture ricettive hanno un’alta rotazione di ospiti e ritmi operativi intensi. Gli infissi in PVC richiedono una manutenzione minima nel tempo, senza interventi periodici di verniciatura o trattamento, il che li rende particolarmente adatti a questo tipo di utilizzo.
Sostenibilità ambientale. Il PVC è un materiale riciclabile, sempre più integrato nei Criteri Ambientali Minimi (CAM) che i bandi pubblici tendono a richiedere o premiare nei punteggi di valutazione.
Chi decide la scelta dei serramenti in un progetto finanziato
È un aspetto che spesso si sottovaluta. Nei progetti di riqualificazione che accedono a incentivi pubblici strutturati come questo, la scelta dei serramenti non avviene semplicemente tra il gestore della struttura e il fornitore. Passa attraverso figure tecniche precise: progettisti termotecnici, studi di ingegneria, ESCo (Energy Service Company) che costruiscono il piano di investimento e selezionano i componenti edilizi in base alle prestazioni certificate e al contributo al bilancio energetico complessivo dell’edificio.
Questo significa che il serramento deve essere scelto non solo per estetica o prezzo, ma per le sue prestazioni documentate, per la sua integrazione nel progetto complessivo e per la capacità del fornitore di supportare tecnicamente chi progetta l’intervento.
Per questo motivo, affidarsi a un produttore strutturato, in grado di fornire documentazione tecnica completa, supporto ai progettisti e soluzioni su misura per grandi forniture è una condizione necessaria.
Quanto si investe e in che tempi
I piani di investimento devono avere un importo minimo di 1 milione di euro e massimo di 15 milioni di euro. Si tratta dunque di una misura pensata per interventi strutturali di media e grande scala, che richiedono una pianificazione strategica attenta.
Sul fronte dei tempi, gli investimenti dovranno essere conclusi entro 18 mesi dalla data di concessione delle agevolazioni e in ogni caso non oltre il 30 settembre 2028.
Un dato rilevante per chi vuole muoversi per tempo: l’avviso che definirà tempi, modalità di presentazione e criteri di selezione verrà emanato entro il 20 maggio 2026, con il supporto di Invitalia, il soggetto gestore della misura. Le domande si presenteranno tramite piattaforma telematica dedicata.
Perché agire subito
L’avviso pubblico con le modalità operative arriverà entro il 20 maggio 2026. Chi si trova già in possesso di un progetto strutturato, con i fornitori selezionati, le specifiche tecniche pronte e la documentazione in ordine, sarà in vantaggio nel momento in cui aprirà lo sportello.
I progetti vengono definiti rapidamente e la selezione dei fornitori avviene nelle fasi iniziali. Non è un incentivo che si gestisce all’ultimo minuto: la soglia minima di un milione di euro richiede un piano d’investimento ben costruito, corredato da allegati tecnici ed economico-finanziari. Iniziare a lavorarci adesso significa presentare la domanda con calma, completezza e le migliori possibilità di accesso.
Komart: partner tecnico per la riqualificazione energetica delle strutture ricettive
Uno degli aspetti più critici quando si accede a un incentivo pubblico come questo è la conformità dei prodotti e dei fornitori. Il decreto richiede che gli interventi siano asseverati, documentati e coerenti con i requisiti del Regolamento GBER: questo significa che non basta scegliere un buon serramento, bisogna scegliere un produttore che sia già in grado di fornire tutta la documentazione tecnica necessaria.
Komart lavora nel settore da oltre 20 anni ed è strutturata con tutte le certificazioni e i requisiti tecnici necessari per fornire serramenti conformi agli standard richiesti per l’accesso agli incentivi pubblici per l’efficientamento energetico. Non è qualcosa che stiamo costruendo adesso: è parte integrante del modo in cui produciamo e lavoriamo da sempre.
I nostri infissi in PVC rispettano i valori di trasmittanza termica previsti dalla normativa vigente, sono prodotti interamente in Italia con profili certificati e dispongono di tutta la documentazione tecnica utile a supportare un piano di investimento strutturato come quello richiesto dal decreto. Offriamo inoltre soluzioni su misura per grandi forniture e supporto tecnico diretto a progettisti, studi di ingegneria e ESCo che lavorano su progetti di riqualificazione nel settore turistico.
L’obiettivo non è semplicemente fornire infissi: è contribuire in modo concreto al miglioramento energetico delle strutture, trasformando un obbligo normativo in un vantaggio competitivo reale.
Contattaci per un preventivo dedicato e iniziamo a lavorare insieme al tuo progetto di efficientamento energetico.
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